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31 mars

Donne al lavoro

L'occupazione femminile tende a crescere di più di quella maschile ma questa dinamica trova per lo più sbocco nei lavori part-time e instabili. Una condizione, questa, che punisce le lavoratrici in termini di reddito senza favorire in cambio la conciliazione con gli impegni familiari e la maternità ma producendo, al contrario, ''nuove forme di segregazione e disuguaglianza.
E’ la denuncia che arriva
dall' Ires, l’Istituto di Ricerche Economico-Sociali della Cgil che ha realizzato, in collaborazione con il sindacato di categoria Nidil-Nuove Identità del Lavoro, il suo terzo rapporto sul lavoro atipico in Italia, Donne e lavoro atipico: un incontro molto contraddittorio.
Perchè questa contraddizione?
29 mars

Le donne migliorano i risultati delle aziende

 
 
Le donne migliorano i risultati delle aziende
Passare dalla Conciliazione alla condivisione, destrutturando le strategie di genere
 
Catalyst, organizzazione no-profit impegnata dal 1962 per incoraggiare lo sviluppo di ambienti di lavoro inclusivi a vantaggio delle aziende e delle donne che lavorano, ha svolto un’indagine da cui è emerso che le aziende con un’alta rappresentanza di donne nei Consigli di Amministrazione ottengono risultati finanziari significativamente superiori, in media, rispetto alle aziende con una minore rappresentanza di donne (www.catalyst.org).

L’indagine “The bottom line: corporate performance and women's representation on boards'', del 2007, ha dimostrato l’esistenza di una forte correlazione tra la diversità di genere in azienda e le performance finanziarie realizzate. Le aziende con un’alta presenza di donne nei CdA rispetto a quelle con percentuali basse di donne hanno performance migliori del 53% per quanto riguarda il Return on equity (un indice globale dei risultati economici dell'azienda e della capacità dell'azienda di attrarre capitali), del 42% superiore per quanto riguarda il Ritorno sulle vendite e del 66% superiore per quanto riguarda il Ritorno sui capitali investiti, cioè quanto bene l’azienda genera cash flow relativo al capitale investito nel suo business.
La conciliazione è la chiave di volta per i cambiamenti, in ogni luogo.
 

 
27 mars

Politica e generi

Bisogna mobilitarsi perché la politica consideri le differenze di generi
. Tu cosa ne pensi?
22 mars

Donne senza figli anche in Germania

(ANSA) - BERLINO, 20 MAR - L'emancipazione femminile, grazie ai passi da gigante degli ultimi 50 anni, ha spalancato le porte del mondo del lavoro e della ricerca alle rappresentanti alle donne, e oggi in Germania, per esempio, all'esame di maturita', il 56% sono esponenti dell' ''altra meta' del cielo'' e anche alla laurea arriva una leggera maggioranza femminile. Proprio queste giovani donne diplomate, laureate o in possesso di un Phd, dal punto di vista demografico sono diventate un problema: il 40% di esse resta senza figli.
Un medico tedesco, specialista in medicina psicosomatica, psicologo e terapeuta di coppia di Monaco di Baviera, Stefan Woinoff, e' convinto di avere scoperto qual e' il problema della scarsa attivita' riproduttiva tra le esponenti dell'intellighenzia femminile della societa' moderna: esse tendono a restare single, senza quindi mettere in piedi relazioni di tipo matrimoniale che rappresentano l'ambiente ideale per allevare i figli.
Woinoff e' convinto di avere trovato la spiegazione causale per questo comportamento in quello che ha chiamato  ''l'istinto del bottino': a suo avviso le donne intelligenti e economicamente indipendenti nella scelta del partner usano inconsciamente un modello di comportamento inadeguato alle condizioni di vita e di lavoro contemporanei. Esse vogliono un uomo verso il quale provare attrazione e rispetto non solo fisicamente, ma anche dal punto di vista intellettuale e finanziario. Vogliono un uomo, afferma Woinoff nel suo libro appena uscito, con uno status superiore al loro: emozione e emancipazione si scontrano, e le donne scoprono che l'uomo remissivo, quello che in pubblico promuove l'attivita' delle donne, in privato proprio non le interessa. Il medico tedesco e' convinto di avere a che fare con un modello di comportamento che in epoche ancestrali della storia dell'umanita' aveva un senso in quanto l'uomo volitivo, situato a un livello alto della scala sociale, aumentava le probabilita' per una donna di allevare con successo i figli. Questo modello comportamentale, attivo inconsciamente, diventa sempre piu' un ostacolo man mano che le donne salgono personalmente la scala sociale. Quando sono arrivate in cima, esse si guardano intorno e scoprono una offerta maschile sempre piu' ridotta. ''La maggior parte delle donne con titoli accademici non hanno figli perche' non trovano il partner giusto e non perche' in realta' non vogliono avere figli'' afferma Woinoff, nel libro ''Come ingannare l'istinto di bottino'' appena uscito.
Il suo consiglio alle donne, gia' dato tante volte nella sua attivita' di terapeuta di coppia, e' molto semplice: ragionate consapevolmente su quello che siete, quello che avete da offrire e comportatevi di conseguenza. In questo modo una donna forte puo' modificare il suo ''istinto di bottino'' scoprendo di poter amare un uomo creativo e sensibile, anche se il suo status sociale non e' eccelso. Imparando a fare come gli uomini: nel corteggiamento essi mostrano i loro punti di forza come attraente offerta per una vita in comune, mentre le donne tendono a nascondere le qualita' meno classiche, come forza di volonta' o intelligenza.
E senza costruirsi un partner ideale con tutte quelle doti alle quali si e' lavorato per tanto tempo su se stesse.
21 mars

La donna italiana nè madre nè lavoratrice?

 Perchè la donna italiana è tra le ultime nel mondo del lavoro in Europa, ma anche per indice di natalità? Sembrerebbe quindi che la donna italiana non faccia nulla. Non lavora e non fa figli?
20 mars

Stereotipi al femminile, come uscirne

Gli stereotipi quando si consolidano diventano pregiudizi e di questi è difficile liberarsi e vanno incidere pesantemente anche sul rispetto dei diritti delle donne, perché  mostrandole come oggetti da usare o di cui abusare o in altre vesti ora riduttive, ora spregiudicate, veicolano idee di sopraffazione o altri sentimenti negativi basati su false concezioni dell'individualita' femminile.
Come è possibile eliminare questi sterotipi che la donna si porta dietro nelle società italiana?