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    April 03

    Le donne secondo la litizzetto

    Chirurghe, militari, deputate, manager, spazzine, insegnanti... Eppure nei ruoli chiave mancano sempre..
    Lo dichiara la litizzetto. E voi cosa ne pensate?
    April 02

    DONNE MAL PAGATE, NON FANNO CARRIERA

    UE: RAPPORTO SPIDLA
    Anche se rappresentano il 59% dei laureati ed hanno studi di migliore qualita', le donne dell'Unione Europea lavorano di meno. Il loro tasso di occupazione e' infatti di 14,4 punti inferiore a quello degli uomini. E la situazione e' ancora peggiore in Italia dove le laureate sono al 57,5%, appena al di sotto della media UE, mentre il tasso di occupazione registra un distacco con gli uomini che sale al 24,2%. E' quanto risulta da una delle tabelle piu' indicative contenuta nel rapporto 2008 sulla pari opportunita', che la Commissione Europea presentera' l'8 e 9 marzo ai capi di stato e di governo dell'UE riuniti a Bruxelles per il Vertice di primavera.

    Sono le donne ad aver occupato i 7,5 milioni di nuovi posti di lavoro creati dal 2000 ad oggi, contro i 4,5 degli uomini.

    Continuano quindi a giocare un ruolo motore nella crescita dell'occupazione, ma restano sfavorite rispetto agli uomini sul mercato del lavoro. Le donne che occupano un posto di dirigente nelle imprese avanza molto lentamente e non supera il 33%. Per non parlare delle parlamentari che arrivano appena al 23%.
    L'Italia ha registrato un balzo in avanti per i dirigenti nell'industria passando dal 17,8% del 2001 al 32,9%, collocandosi cosi' al di sopra della media comunitaria, sia pure per un soffio. Segnano invece il passo in Parlamento dove sono salite appena dal 12 al 17%.

    La nostra strategia per la crescita e l'occupazione ha permesso di creare piu' posti di lavoro a favore delle donne - e' il commento del commissario europeo all'occupazione Vladimir Spidla - tuttavia la loro carriera e' generalmente piu' breve, piu' lenta e meno ben pagata. E' evidente che dobbiamo fare ancora molta strada per trarre pienamente
    April 01

    La donna guadagna meno perchè rende meno ?

    Il mondo imprenditoriale e la nostra società tutta, fa dell’aumento della produttività il proprio cavallo di battaglia. Quindi la donna che si assenta per maternità e che deve star dietro ad eventuali lavori di cura (bambini ed anziani) non viene considerata sufficientemente produttiva. E da qui lo strereotipo della donna che vale meno dell’uomo in campo lavorativo e quindi riceve posti di minor prestigio e con salari inferiori, venendo relegata ad un mondo del lavoro meno gratificante e  di conseguenza meno ambito.
    Tale stereotipo dovrebbe essere sfatato garantendo loro un ambiente lavorativo idoneo e strutturato mirato a migliori servizi e ad una maggiore conciliazione familiare.
    March 31

    Donne al lavoro

    L'occupazione femminile tende a crescere di più di quella maschile ma questa dinamica trova per lo più sbocco nei lavori part-time e instabili. Una condizione, questa, che punisce le lavoratrici in termini di reddito senza favorire in cambio la conciliazione con gli impegni familiari e la maternità ma producendo, al contrario, ''nuove forme di segregazione e disuguaglianza.
    E’ la denuncia che arriva
    dall' Ires, l’Istituto di Ricerche Economico-Sociali della Cgil che ha realizzato, in collaborazione con il sindacato di categoria Nidil-Nuove Identità del Lavoro, il suo terzo rapporto sul lavoro atipico in Italia, Donne e lavoro atipico: un incontro molto contraddittorio.
    Perchè questa contraddizione?
    March 29

    Le donne migliorano i risultati delle aziende

     
     
    Le donne migliorano i risultati delle aziende
    Passare dalla Conciliazione alla condivisione, destrutturando le strategie di genere
     
    Catalyst, organizzazione no-profit impegnata dal 1962 per incoraggiare lo sviluppo di ambienti di lavoro inclusivi a vantaggio delle aziende e delle donne che lavorano, ha svolto un’indagine da cui è emerso che le aziende con un’alta rappresentanza di donne nei Consigli di Amministrazione ottengono risultati finanziari significativamente superiori, in media, rispetto alle aziende con una minore rappresentanza di donne (www.catalyst.org).

    L’indagine “The bottom line: corporate performance and women's representation on boards'', del 2007, ha dimostrato l’esistenza di una forte correlazione tra la diversità di genere in azienda e le performance finanziarie realizzate. Le aziende con un’alta presenza di donne nei CdA rispetto a quelle con percentuali basse di donne hanno performance migliori del 53% per quanto riguarda il Return on equity (un indice globale dei risultati economici dell'azienda e della capacità dell'azienda di attrarre capitali), del 42% superiore per quanto riguarda il Ritorno sulle vendite e del 66% superiore per quanto riguarda il Ritorno sui capitali investiti, cioè quanto bene l’azienda genera cash flow relativo al capitale investito nel suo business.
    La conciliazione è la chiave di volta per i cambiamenti, in ogni luogo.
     

     
    March 27

    Politica e generi

    Bisogna mobilitarsi perché la politica consideri le differenze di generi
    . Tu cosa ne pensi?
    March 22

    Donne senza figli anche in Germania

    (ANSA) - BERLINO, 20 MAR - L'emancipazione femminile, grazie ai passi da gigante degli ultimi 50 anni, ha spalancato le porte del mondo del lavoro e della ricerca alle rappresentanti alle donne, e oggi in Germania, per esempio, all'esame di maturita', il 56% sono esponenti dell' ''altra meta' del cielo'' e anche alla laurea arriva una leggera maggioranza femminile. Proprio queste giovani donne diplomate, laureate o in possesso di un Phd, dal punto di vista demografico sono diventate un problema: il 40% di esse resta senza figli.
    Un medico tedesco, specialista in medicina psicosomatica, psicologo e terapeuta di coppia di Monaco di Baviera, Stefan Woinoff, e' convinto di avere scoperto qual e' il problema della scarsa attivita' riproduttiva tra le esponenti dell'intellighenzia femminile della societa' moderna: esse tendono a restare single, senza quindi mettere in piedi relazioni di tipo matrimoniale che rappresentano l'ambiente ideale per allevare i figli.
    Woinoff e' convinto di avere trovato la spiegazione causale per questo comportamento in quello che ha chiamato  ''l'istinto del bottino': a suo avviso le donne intelligenti e economicamente indipendenti nella scelta del partner usano inconsciamente un modello di comportamento inadeguato alle condizioni di vita e di lavoro contemporanei. Esse vogliono un uomo verso il quale provare attrazione e rispetto non solo fisicamente, ma anche dal punto di vista intellettuale e finanziario. Vogliono un uomo, afferma Woinoff nel suo libro appena uscito, con uno status superiore al loro: emozione e emancipazione si scontrano, e le donne scoprono che l'uomo remissivo, quello che in pubblico promuove l'attivita' delle donne, in privato proprio non le interessa. Il medico tedesco e' convinto di avere a che fare con un modello di comportamento che in epoche ancestrali della storia dell'umanita' aveva un senso in quanto l'uomo volitivo, situato a un livello alto della scala sociale, aumentava le probabilita' per una donna di allevare con successo i figli. Questo modello comportamentale, attivo inconsciamente, diventa sempre piu' un ostacolo man mano che le donne salgono personalmente la scala sociale. Quando sono arrivate in cima, esse si guardano intorno e scoprono una offerta maschile sempre piu' ridotta. ''La maggior parte delle donne con titoli accademici non hanno figli perche' non trovano il partner giusto e non perche' in realta' non vogliono avere figli'' afferma Woinoff, nel libro ''Come ingannare l'istinto di bottino'' appena uscito.
    Il suo consiglio alle donne, gia' dato tante volte nella sua attivita' di terapeuta di coppia, e' molto semplice: ragionate consapevolmente su quello che siete, quello che avete da offrire e comportatevi di conseguenza. In questo modo una donna forte puo' modificare il suo ''istinto di bottino'' scoprendo di poter amare un uomo creativo e sensibile, anche se il suo status sociale non e' eccelso. Imparando a fare come gli uomini: nel corteggiamento essi mostrano i loro punti di forza come attraente offerta per una vita in comune, mentre le donne tendono a nascondere le qualita' meno classiche, come forza di volonta' o intelligenza.
    E senza costruirsi un partner ideale con tutte quelle doti alle quali si e' lavorato per tanto tempo su se stesse.
    March 21

    La donna italiana nè madre nè lavoratrice?

     Perchè la donna italiana è tra le ultime nel mondo del lavoro in Europa, ma anche per indice di natalità? Sembrerebbe quindi che la donna italiana non faccia nulla. Non lavora e non fa figli?
    March 20

    Stereotipi al femminile, come uscirne

    Gli stereotipi quando si consolidano diventano pregiudizi e di questi è difficile liberarsi e vanno incidere pesantemente anche sul rispetto dei diritti delle donne, perché  mostrandole come oggetti da usare o di cui abusare o in altre vesti ora riduttive, ora spregiudicate, veicolano idee di sopraffazione o altri sentimenti negativi basati su false concezioni dell'individualita' femminile.
    Come è possibile eliminare questi sterotipi che la donna si porta dietro nelle società italiana?
    February 27

    Online il teaser di web al femminile

    Dal 6 al 30 marzo sarà online il teaser di introduzione al nuovo sito dedicato alle donne web@lfemminile